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18 agosto 1942 -pagina 2-
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nella notte afosa verso la dimora del misterioso committente.... |
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questo è il testo del documento che abbiamo trovato a Venezia: Catasto
di Venezia
LOTTO
26347 - Giai Proprietà
del Demanio del Regno d’Italia Acquistata
il 22 settembre 1926 da Enrico Maria Piva, residente in Bologna. Interessante
è stato scoprire ( dagli Annali della Diocesi di Portogruaro – anni
1700-1750 – conservati presso la Curia Vescovile di Venezia) che nel
1742 un antenato del Piva acquistò l’abitazione, ma a causa dei suoi
loschi traffici e delle brame verso le fanciulle locali fu cacciato e la
casa venne requisita dallo stato (almeno così pare…). Sono passati 200
anni! Bizzarro! Annali
della Diocesi di Portogruaro 1700
– 1750 parrocchia di Giai La proprietà di Giai del Canale
Piccolo è stato acquistata da tale Sigismondo Maria Piva, in oro. Che vi
ha fatto erigere la sua dimora. - 1735 Il
Sigismondo Maria Piva, dimorante nella proprietà agricola di Giai, vicino
al Canale Piccolo, è stato accusato al Tribunale Civile dal contadino
Mario figlio di Giovanni di accogliere in casa gente di malaffare - 1742 Il
forestiero moresco che soggiorna presso il Piva Sigismondo è stato
accusato al Tribunale Civile di aver tentato violenza e forse rapimento
della giovane figlia del contadino Giuseppe Taron di Annone - 1742 Il
contadino Stefano figlio di Sandro ha detto di essere stato aggredito dai
bravi del Piva, essendo entrato per errore nella sua proprietà - 1742 La
donna Maria di Giai, cordaia, ha accusato i bravi di Piva Sigismondo di
rapire donne giovani. Il Tribunale Civile non ha trovato colpe - 1742 Sigismondo Maria Piva ha
lasciato la sua dimora per trasferirsi altrove stabilmente - 1743.
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