dal Diario di Maurizio Stella:

18 agosto 1942 -pagina 1-

Sono stanco. Ho tutte le membra intorpidite. Voglio dormire. NO! Prima devo scrivere, è importante.

Dino, Sesto, Mike e io stamattina siamo partiti da Treviso alla volta di questo paesello, Giai, per portare aiuto ad un uomo, tale Enrico Maria Piva, il quale rendeva noto in una lettera indirizzata a Sesto di essere minacciato da una persona a lui ignota. 

il Professor Maurizio Stella, docente di Antropologia presso l'Università di Venezia

Allego qui il testo della lettera pervenuta a Sesto:

 

Portogruaro, 14 agosto 1942

 

Distinto Signore,

mi perdoni la scortesia del contattarLa in questo modo, senza che il mio nome in calce Le dica nulla.
Ho ricevuto il suo indirizzo da un conoscente, un Maresciallo dei Carabinieri del Comando di Venezia, ora in congedo.

Mi ha parlato di Lei e dei suoi collaboratori come di persone fidate, esperte nel campo investigativo.

Ho un grave problema, Egregio Signore: vi è qualcuno che perseguita la tranquillità della mia famiglia e, ho ragione di temere, anche l’incolumità dei miei cari.

Quest’uomo di malaffare da alcune settimane si aggira nei pressi della mia dimora, nottetempo con fare indubbiamente losco. Ora le Forze dell’Ordine mi hanno spiegato di non poter fare nulla finché costui non commette qualche reato, ma come Lei senz’altro potrà ben capire io vorrei evitare che costui delinquesse contro la mia famiglia.

L’unica mia soluzione era questa: quella cioè di rivolgermi a dei privati. Quello che Le sto chiedendo è di vigilare per alcuni giorni sulla mia famiglia, indagare su costui e dare un po’ di sicurezza ai miei cari.

Il vitto e alloggio sono garantiti ed inoltre sono pronto a pagare qualunque cifra Voi riteniate giusta per tale incarico, confidando nella Vostra rettitudine.

Nel caso accettiate, ed io spero vivamente che sia così, Vi prego di raggiungermi presso la mia dimora il giorno 18 agosto, alle ore 21.30, quando anch’io sarò tornato dall’ispezione settimanale delle mie proprietà agricole.

La mia dimora è facile da trovare e riconoscere: giunti al paese di Giai chiedete della Proprietà Piva, sicuramente vi daranno indicazioni appropriate. Dal vialetto da cui arriverete vedrete alfine le siepi fiorite, gli alberi maestosi e la facciata da poco intonacata di un rosa tenue della mia dimora. Noterete il giardino curato e le luminose finestre.

  

Certo della Vostra Gentile & Magnanima collaborazione, Vi attendo e ringrazio anticipatamente.

Distinti Saluti

Enrico Maria Piva

 

......ritorna

continua 

 

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